La Tunisia prova con un nuovo governo (17-01-2011)

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La Tunisia prova con un nuovo governo (17-01-2011)

Messaggio  Admin il Sab Gen 22, 2011 10:17 pm

di Riccardo Cascioli

La Tunisia ha formato un nuovo governo di unità nazionale, che contempla diverse personalità dell'opposizione. Lo presiederà il già primo ministro Mohammed Ghannouchi e avrà l'incarico di preparare nuove elezioni. L'annuncio è stato dato nel pomeriggio, dopo che in mattinata c'erano state nuove proteste e manifestazioni con i militari che hanno risposto con idranti e lacrimogeni per disperdere la folla.
Ora si attende di vedere se basterà questo annuncio per placare le violenze, che non si sono fermate neanche dopo la fuga dell'ormai ex presidente Ben Ali nella notte tra venerdì e sabato scorso.

In mattinata blindati e carri armati pattugliavano le strade principali della capitale dopo che per tutta la notte c'è stato un duro compbattimento intorno al palazzo presidenziale tra le forze di sicurezza e alcuni membri della guardia del deposto presidente Ben Ali. Gli scontri sono seguiti all’arresto dell’ex capo della sicurezza del presidente, Ali Seriati, accusato di fomentare la violenza. L'esercito ha tenuto per ore sotto assedio i miliziani. Secondo alcune fonti ci sono stati diversi morti e arresti, ma una parte degli uomini fedeli a ben Ali sono riusciti a fuggire.


IL COLPO DI STATO
Sebbene provocato dalle rivolte di piazza è evidente che la fuga del presidente Ben Ali è l'esito di un colpo di stato guidato dal capo delle Forze Armate, il generale Rachid Ammar che, secondo alcune fonti, era stato “licenziato” dal presidente Ben Ali per essersi rifiutato di usare la mano pesante per soffocare le proteste di piazza che vanno avanti da dicembre.

L’esercito però finora è rimasto dietro le quinte non interferendo nella transizione secondo le regole della Costituzione. Si è formato infatti un comitato di transizione formato da sei uomini guidato, per ora, dal primo ministro Mohammed Ghannouchi, che ha annunciato per oggi un accordo tra le forze politiche. Ghannouchi ha anche annunciato “tolleranza zero” contro chi cercherà di minare la sicurezza del Paese e l’arresto di Seriati, con i successivi scontri ne sono certamente la conseguenza. L’annuncio dell’arresto è venuto infatti domenica dopo che sabato si era registrata una escalation di violenze in diverse città della Tunisia, con un numero imprecisato di morti.

La vera sfida per i militari e il comitato di transizione è però ora quella di riportare la situazione sotto controllo, visto che le manifestazioni e le violenze continuano e il movimento di protesta non ha una guida precisa.
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